Il pedagogista tecnologo è un professionista che si avvale di tecniche e metodologie proprie ed esclusive per affrontare i molteplici bisogni professionali che valorizzino l’immagine professionale in una società in continua trasformazione.
Per far ciò è necessario la valorizzazione del singolo, orientando il professionista verso tipologie di interventi che rinnovino continuamente le conoscenze e le abilità in ambienti dove il mercato del lavoro sta ricercando nuove tipologie di intervento e innovative abilità professionali.
Come avviene per tutte le tecnologie della comunicazione, anche l’applicazione dell’ipermedialità nell’ambito dei processi formativi deve essere preceduta da un’accurata progettazione che consideri non solo le componenti tecniche e tecnologiche che giocano un qualche ruolo nell’intervento formativo, ma anche gli elementi ambientali e sociali in cui il processo di formazione si inserisce. Nell’apprendimento cooperativo vengono analizzati i suoi punti di forza e il modo in cui l'ingresso del PC, come mezzo di comunicazione, abbia modificato la struttura dello scenario mediale pre-esistente da un lato, e il modo in cui la mente lavora dall'altro.
Accade spesso che al termine di un corso e-learning, soprattutto se basato sulle metodologie dell’apprendimento collaborativo, emerga l’esigenza da parte degli allievi di continuare a rimanere in contatto, di non disperdere quel patrimonio di socialità e conoscenze faticosamente conquistato grazie ai processi attivati nell’ambito del corso stesso, tenendo ben presente vincoli, criteri, proposte di riferimento e in ultimo, ponendo in evidenza che l’azione si svolge in ambiti territoriali con proprie e specifiche risorse.(T.A.S.C.A.)
Il percorso formativo è strutturato in modo da permettere l'acquisizione delle competenze teoriche, metodologiche e tecniche inserendo modalità operative di verifica e di monitoraggio includendo oltre all’acquisizione degli obiettivi, il grado di generalizzazione delle abilità, il grado di mantenimento nel tempo delle competenze acquisite e il grado di autonomia raggiunto. Viviamo in un’epoca in cui tutto è mirato al successo, a possedere qualità vincenti, nell’era di internet e della globalizzazione. Possediamo innumerevoli strumenti di comunicazione, eppure mai come oggi,’uomo si sente solo, immerso in un mondo dove potenzialmente tutto è alla portata di un click del mouse. Questo percorso formativo cerca di restituire la comunicazione agli individui come una risorsa spendibile in una pluralità di situazioni, esaltando competenza, autostima, manualità nella rete, con il preciso obiettivo di consolidare la sicurezza nel relazionarsi.
Cosa significa comunicare = scambiare messaggi vincenti. "Partendo da questa base risulta evidente che Internet è una forma di comunicazione: attraverso la rete si scambiano messaggi, rappresentati da pagine web contenenti notizie, informazioni, immagini, suoni, ecc.; vincenti, perché chiunque pubblichi un sito web lo fa con un fine ben preciso, sia esso informativo, commerciale, visivo.....di immediatezza. Se pensiamo all'usabilità anche come ad una forma di comunicazione mirata ed efficace riusciremo ad accontentare i nostri clienti e a non deludere le loro aspettative. Quando si progettano architetture aziendali, bisogna, innanzitutto prendere in considerazione le attese del cliente. Chi è il nostro cliente ideale? Chi è il nostro cliente abituale? Chi è il nostro cliente peggiore? Partendo dall'analisi di un ipotetico cliente potremo capire quali sono le sue esigenze, la sua visione del prodotto, dell'azienda e del nostro settore, cosa potrebbe interessargli e cosa potrebbe, invece, andare contro le sue aspettative.....per adootare questa strategia analizzeremo la sua "expectancy grammar", ovvero il suo bagaglio culturale.
Per far ciò è necessario la valorizzazione del singolo, orientando il professionista verso tipologie di interventi che rinnovino continuamente le conoscenze e le abilità in ambienti dove il mercato del lavoro sta ricercando nuove tipologie di intervento e innovative abilità professionali.
Come avviene per tutte le tecnologie della comunicazione, anche l’applicazione dell’ipermedialità nell’ambito dei processi formativi deve essere preceduta da un’accurata progettazione che consideri non solo le componenti tecniche e tecnologiche che giocano un qualche ruolo nell’intervento formativo, ma anche gli elementi ambientali e sociali in cui il processo di formazione si inserisce. Nell’apprendimento cooperativo vengono analizzati i suoi punti di forza e il modo in cui l'ingresso del PC, come mezzo di comunicazione, abbia modificato la struttura dello scenario mediale pre-esistente da un lato, e il modo in cui la mente lavora dall'altro.
Accade spesso che al termine di un corso e-learning, soprattutto se basato sulle metodologie dell’apprendimento collaborativo, emerga l’esigenza da parte degli allievi di continuare a rimanere in contatto, di non disperdere quel patrimonio di socialità e conoscenze faticosamente conquistato grazie ai processi attivati nell’ambito del corso stesso, tenendo ben presente vincoli, criteri, proposte di riferimento e in ultimo, ponendo in evidenza che l’azione si svolge in ambiti territoriali con proprie e specifiche risorse.(T.A.S.C.A.)
Il percorso formativo è strutturato in modo da permettere l'acquisizione delle competenze teoriche, metodologiche e tecniche inserendo modalità operative di verifica e di monitoraggio includendo oltre all’acquisizione degli obiettivi, il grado di generalizzazione delle abilità, il grado di mantenimento nel tempo delle competenze acquisite e il grado di autonomia raggiunto. Viviamo in un’epoca in cui tutto è mirato al successo, a possedere qualità vincenti, nell’era di internet e della globalizzazione. Possediamo innumerevoli strumenti di comunicazione, eppure mai come oggi,’uomo si sente solo, immerso in un mondo dove potenzialmente tutto è alla portata di un click del mouse. Questo percorso formativo cerca di restituire la comunicazione agli individui come una risorsa spendibile in una pluralità di situazioni, esaltando competenza, autostima, manualità nella rete, con il preciso obiettivo di consolidare la sicurezza nel relazionarsi.
Cosa significa comunicare = scambiare messaggi vincenti. "Partendo da questa base risulta evidente che Internet è una forma di comunicazione: attraverso la rete si scambiano messaggi, rappresentati da pagine web contenenti notizie, informazioni, immagini, suoni, ecc.; vincenti, perché chiunque pubblichi un sito web lo fa con un fine ben preciso, sia esso informativo, commerciale, visivo.....di immediatezza. Se pensiamo all'usabilità anche come ad una forma di comunicazione mirata ed efficace riusciremo ad accontentare i nostri clienti e a non deludere le loro aspettative. Quando si progettano architetture aziendali, bisogna, innanzitutto prendere in considerazione le attese del cliente. Chi è il nostro cliente ideale? Chi è il nostro cliente abituale? Chi è il nostro cliente peggiore? Partendo dall'analisi di un ipotetico cliente potremo capire quali sono le sue esigenze, la sua visione del prodotto, dell'azienda e del nostro settore, cosa potrebbe interessargli e cosa potrebbe, invece, andare contro le sue aspettative.....per adootare questa strategia analizzeremo la sua "expectancy grammar", ovvero il suo bagaglio culturale.
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